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Perast

Perast si trova sulla costa nord-occidentale delle Bocche di Cattaro, tra Kotor e Risan, addossata alle pendici del monte Sveti Il...

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Perast si trova sulla costa nord-occidentale delle Bocche di Cattaro, tra Kotor e Risan, addossata alle pendici del monte Sveti Ilija. A differenza delle vicine cittadine murate, non ha mai avuto bisogno di fortificazioni imponenti: la sua difesa era la flotta. Per secoli questa piccola comunità - poco più di due mila abitanti nel periodo di massimo splendore, oggi circa trecento - ha vissuto di mare, costruendo una potenza commerciale e militare sproporzionata rispetto alle sue dimensioni, sotto l'ombrello della Repubblica di Venezia. Il risultato visibile oggi è una fila compatta di sedici palazzi barocchi affacciati sul lungomare, eretti tra Seicento e Settecento dalle famiglie di capitani e armatori locali. Di fronte al paese, a poche centinaia di metri dalla riva, galleggiano due isolette che ne raccontano l'identità religiosa e leggendaria: Sveti Đorđe, naturale, con l'abbazia benedettina e il cimitero delle famiglie nobili; e Gospa od Škrpjela, costruita pietra su pietra dagli abitanti nel corso dei secoli. Perast rientra nell'area protetta dall'UNESCO insieme al resto delle Bocche di Cattaro e si può girare a piedi in un paio d'ore, ma merita soste più lunghe per chi vuole salire sul campanile di San Nicola, imbarcarsi verso le isole o semplicemente fermarsi su un molo a guardare le montagne che scendono ripide nell'acqua. È una tappa quasi obbligata lungo la costa montenegrina tra Kotor e Herceg Novi, e uno dei punti dove il passato marittimo della regione si legge ancora negli stemmi scolpiti sulle facciate dei palazzi.

Aggiornato il 9 luglio 2026

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Il racconto

La storia di Perast

Storia: la Repubblica marinara e la scuola nautica

Perast entrò nell'orbita di Venezia nel 1420 e da allora ottenne privilegi particolari in cambio della sua flotta, impiegata nella sorveglianza dell'imboccatura delle Bocche di Cattaro contro le incursioni ottomane. Nel 1698 il capitano Marco Martinović vi fondò una scuola di navigazione che divenne un punto di riferimento per l'area adriatica: secondo la tradizione locale, lo zar Pietro il Grande vi inviò alcuni giovani nobili russi a studiare tecniche marinare e cantieristica, un episodio che i perastini ricordano ancora come motivo d'orgoglio cittadino. Con la caduta della Serenissima nel 1797 la città passò sotto l'Austria e in seguito, per brevi periodi, sotto Francia e Russia, prima di confluire nel Montenegro del Novecento: ogni fase ha lasciato tracce nei documenti e negli stemmi conservati nei palazzi.

I palazzi barocchi e il lungomare

Lungo la riva si contano sedici palazzi nobiliari, costruiti quando le famiglie di capitani e mercanti di Perast competevano nel mostrare la propria ricchezza attraverso facciate in pietra scolpita, logge e portali blasonati. Il più noto è il Palazzo Bujović, opera dell'architetto veneziano Giovanni Battista Fontana, oggi sede del museo cittadino; poco distante si trovano il Palazzo Zmajević, legato alla famiglia dell'arcivescovo che promosse la ricostruzione della chiesa di San Nicola, e il Palazzo Smekja, tra i più imponenti del gruppo. Molti edifici versano in condizioni disomogenee - alcuni restaurati, altri ancora chiusi o in attesa di interventi - ma nell'insieme il fronte a mare resta uno degli scorci barocchi meglio conservati di tutta la costa adriatica orientale.

La chiesa di San Nicola e il campanile incompiuto

La chiesa di San Nicola, patrono dei naviganti, fu ricostruita a partire dal 1740 per volontà dell'arcivescovo Vicko Zmajević, con l'ambizione di farne la cattedrale di tutte le Bocche di Cattaro. I fondi non bastarono a completare il progetto e l'edificio è rimasto privo della cupola prevista, con la parte alta del corpo principale che si interrompe in modo visibile: un dettaglio che oggi fa parte del fascino del luogo più che apparire come un difetto. Il campanile, eretto separatamente e terminato nel 1691, supera i cinquanta metri ed è il più alto delle Bocche di Cattaro: si può salire fino alla cima a pagamento per una vista sull'intero golfo, sulle due isolette e sui tetti rossi del paese.

L'isola di San Giorgio

Sveti Đorđe è l'unica isola naturale delle Bocche di Cattaro ed è dominata dai cipressi che ne hanno fatto un'immagine ricorrente nelle cartoline della regione. Vi sorge un'abbazia benedettina di origini medievali, più volte ricostruita, e un cimitero dove per secoli sono state sepolte le famiglie di capitani di Perast e delle località vicine. L'isola non è aperta al pubblico se non in occasioni particolari o con permessi specifici, quindi la si osserva quasi sempre dal mare durante le gite in barca verso Gospa od Škrpjela: proprio questo contrasto tra le due isole - una spoglia e silenziosa, l'altra costruita dall'uomo e piena di ex voto - è spesso il punto che colpisce di più i visitatori.

La Madonna dello Scarpello e la Fašinada

Secondo la leggenda, nel 1452 due pescatori fratelli trovarono su uno scoglio affiorante un'icona della Madonna e cominciarono, da quel momento, a gettarvi pietre ogni volta che rientravano dal mare. La consuetudine si trasformò in una pratica collettiva: generazioni di abitanti hanno affondato pietre e vecchie imbarcazioni cariche di sassi fino a creare un isolotto artificiale abbastanza solido da sostenere una chiesa, costruita nel 1630 e più volte arricchita. Al suo interno si trova il ciclo pittorico di Tripo Kokolja e un piccolo museo con oltre duemila tavolette votive d'argento donate nei secoli da marinai scampati a naufragi, oltre a un ricamo work in progress per venticinque anni da Jacinta Kunić-Mijović, che vi intrecciò filo d'oro, d'argento e i propri capelli mentre aspettava il ritorno del marito imbarcato. Ogni 22 luglio la tradizione della fašinada rivive con una processione di barche che scaricano nuove pietre attorno all'isola, seguita da una regata remiera.

Tradizione marinara e il museo di Perast

Il Museo di Perast, allestito nel Palazzo Bujović, raccoglie ritratti di capitani, modelli di imbarcazioni, strumenti nautici, armi e documenti che ricostruiscono i secoli in cui la città forniva ufficiali e ammiragli alle flotte veneziana, austriaca e russa. La forza della città non stava nel numero di abitanti ma nella competenza marinara accumulata da generazioni di famiglie come i Zmajević, i Vicko e i Mazarović, i cui nomi ricorrono tanto sui palazzi quanto negli archivi di Venezia. Ancora oggi la vita del paese ruota attorno al porticciolo, da cui partono le barche per le isole e per le escursioni lungo la baia.

I dintorni nelle Bocche di Cattaro

Perast è a pochi chilometri da Kotor, la città murata patrimonio UNESCO con le sue mura che salgono verso la fortezza di San Giovanni, e da Risan, dove sono visibili i resti di una villa romana con mosaici del II-III secolo. Verso l'interno della baia si trova Tivat, con la marina di Porto Montenegro, mentre all'uscita delle Bocche sorge Herceg Novi, città termale e fortificata. La strada costiera che collega questi centri corre quasi sempre a filo d'acqua, con curve strette e viste ravvicinate sulle montagne che si tuffano nel mare: un tragitto che molti percorrono in auto o in bicicletta come parte stessa dell'esperienza.

Quando andare

Tarda primavera (aprile-giugno) e inizio autunno (settembre-ottobre) offrono temperature miti, mare balneabile e un afflusso di visitatori più gestibile rispetto alla piena estate, quando le crociere fluviali e i pullman turistici riempiono il lungomare e il molo di imbarco per le isole. In inverno il paese è quasi deserto e alcune attività, compreso l'accesso regolare a Gospa od Škrpjela, possono avere orari ridotti o dipendere dalle condizioni del mare. Il 22 luglio, giorno della fašinada, è il momento in cui Perast mostra la sua identità più autentica, ma anche quello in cui trovare alloggio richiede di prenotare con largo anticipo.

Domande frequenti

Si può visitare l'isola di San Giorgio?
No, o solo in casi eccezionali: l'isola con l'abbazia benedettina e il cimitero storico non è normalmente aperta al pubblico e si osserva dal mare durante le gite in barca verso Gospa od Škrpjela.
Come si raggiunge Gospa od Škrpjela?
Con piccole barche private che partono dal porticciolo di Perast; il tragitto dura pochi minuti e il prezzo è normalmente concordato con il barcaiolo o incluso in un giro combinato con l'isola di San Giorgio.
Quanto tempo serve per visitare Perast?
Il centro si percorre a piedi in un'ora circa, ma con la salita al campanile di San Nicola, la visita al museo e la gita in barca alle isole conviene mettere in conto mezza giornata.
Si può salire sul campanile di San Nicola?
Sì, a pagamento, con una scala che porta fino alla cima a oltre cinquanta metri di altezza, da cui si vede l'intera baia e le due isolette.
Perast è raggiungibile con i mezzi pubblici da Kotor?
Sì, con autobus di linea che collegano Kotor a Perast in circa 15-20 minuti lungo la strada costiera; in alta stagione il traffico può allungare i tempi.
Cosa racconta la leggenda della Madonna dello Scarpello?
Secondo la tradizione, nel 1452 due pescatori trovarono un'icona mariana su uno scoglio e da allora gli abitanti iniziarono a gettarvi pietre ogni volta che tornavano dal mare, fino a costruire l'isolotto artificiale su cui sorge oggi il santuario.

Come arrivare

In aereo
  • Aeroporto di Tivat (TIV) - il più vicino, a circa 15 km da Perast, con voli soprattutto stagionali verso diverse città europee
  • Aeroporto di Podgorica (TGD) - a circa 60-65 km, scalo principale del Montenegro con collegamenti tutto l'anno
  • Aeroporto di Dubrovnik (DBV), Croazia - a circa 85-95 km, richiede l'attraversamento del confine croato-montenegrino a Debeli Brijeg
In treno
  • La rete ferroviaria montenegrina non arriva alle Bocche di Cattaro: la stazione più vicina è a Podgorica, sulla linea Bar-Podgorica-Belgrado
  • Da Podgorica si prosegue verso Perast in autobus o con transfer privato, in circa un'ora e un quarto
In auto
  • Perast si trova sulla strada costiera (Jadranska magistrala) che collega Herceg Novi, Risan, Perast e Kotor seguendo il perimetro della baia; da Tivat si arriva anche attraverso il tunnel Vrmac. In auto da Kotor bastano circa 15 minuti, da Tivat circa 20-25.
Consiglio
  • Il parcheggio nel centro di Perast è molto limitato in alta stagione: spesso conviene lasciare l'auto nei parcheggi a pagamento all'ingresso del paese e proseguire a piedi lungo il lungomare, da cui partono anche le barche per le isole.

Perfetto per

Storia e architettura barocca

Palazzi nobiliari, chiese e un campanile rimasto volutamente incompiuto raccontano tre secoli di storia marittima sotto Venezia.

Escursioni in barca

Le due isole davanti al paese si raggiungono in pochi minuti di navigazione, ideali anche per una visita breve o combinata con Kotor.

Fotografia e panorami

La vista dal campanile di San Nicola e gli scorci al tramonto sul lungomare sono tra le immagini più cercate delle Bocche di Cattaro.

Cultura e tradizioni locali

La fašinada del 22 luglio e il museo nel Palazzo Bujović offrono un accesso diretto alla memoria marinara della città.

Base per esplorare la baia

Posizione comoda per spostarsi in auto o in barca verso Kotor, Risan, Tivat ed Herceg Novi in giornata.

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