Solari
Sulle carte dell'amministrazione greca compare come comune delle Isole Ionie, ma Solari è prima di tutto un modo di stare al mondo...
Aggiornato il 8 luglio 2026
Il racconto
La storia di Solari
Storia e origini di Solari
Come gran parte dei centri delle Isole Ionie, la storia di Solari si intreccia con quella di Bisanzio prima e della Repubblica di Venezia poi. Dal tardo Medioevo fino alla fine del Settecento questo arcipelago restò infatti sotto il controllo della Serenissima, l'unica area del mondo greco a non conoscere mai il dominio ottomano: una circostanza che ha lasciato un'impronta profonda nell'urbanistica, nell'architettura religiosa e persino nel lessico locale, dove sopravvivono ancora oggi parole di origine veneta. Caduta Venezia nel 1797, le isole passarono di mano in mano tra francesi, russo-ottomani e britannici, questi ultimi insediati come protettorato per quasi mezzo secolo, prima dell'unione definitiva al Regno di Grecia nel 1864, celebrata ancora oggi come una delle pagine più sentite della storia locale. Solari, come i villaggi vicini, crebbe in questi secoli come piccolo insediamento agricolo, organizzato attorno alla chiesa parrocchiale e ai terreni coltivati a olivo, vite e ortaggi, con un'economia di sussistenza integrata dal commercio marittimo verso i porti maggiori dell'isola.
Il borgo, l'architettura e le chiese

Il nucleo abitato di Solari conserva l'impianto tipico dei villaggi ionici: strade strette che seguono le curve del terreno, case basse intonacate nei toni dell'ocra, del rosa antico e dell'azzurro, tetti in coppi rossi e piccoli cortili nascosti dietro cancelli in ferro battuto. Portali in pietra squadrata e balconcini in legno tradiscono ancora oggi il gusto veneziano filtrato attraverso l'artigianato locale, mentre piccole edicole votive e panchine di pietra all'ombra di un gelso punteggiano le vie del paese. La chiesa principale, dedicata secondo l'uso locale al santo patrono, custodisce un'iconostasi in legno intagliato e dorato, erede delle tecniche post-bizantine portate nelle Isole Ionie dai maestri cretesi in fuga dopo la caduta di Creta; le icone più antiche, annerite dal fumo dei ceri, vengono portate in processione nei giorni di festa patronale. Cappelle minori, disseminate tra le campagne, raccontano una devozione diffusa e familiare tipica di tutto l'arcipelago.
Paesaggio: coste ed entroterra
Il litorale che fa capo a Solari alterna piccole cale di ciottoli bianchi a tratti di costa più alta e rocciosa, dove la macchia mediterranea di lentisco, mirto e ginestra scende quasi fino alla battigia. Il colore dell'acqua, che passa dal turchese vicino a riva a un blu intenso al largo, è uno dei tratti distintivi di tutto il mare ionico. Allontanandosi dalla costa, il territorio si apre in un paesaggio collinare dominato dagli oliveti, alcuni con esemplari secolari dal tronco contorto, testimoni di secoli di coltivazione: la raccolta, tra novembre e gennaio, anima ancora oggi le campagne di un viavai di famiglie e piccoli produttori. Tra un uliveto e l'altro si incontrano vigneti a conduzione familiare, orti terrazzati sorretti da muretti a secco e boschetti di cipressi, in un entroterra fatto per essere attraversato lentamente, a piedi o in bicicletta, lungo le antiche mulattiere che un tempo collegavano il paese al mare.
Tradizioni, feste e sapori

La vita sociale di Solari, come in tutte le Isole Ionie, ruota attorno alle feste patronali (panigýria), occasioni in cui l'intera comunità si ritrova tra funzioni religiose, bande musicali di ispirazione filarmonica — un'eredità dell'epoca veneziana e britannica, quando nelle isole ioniche nacquero le prime bande cittadine della Grecia moderna — balli popolari e lunghe tavolate all'aperto. La musica tradizionale si esprime anche nella kantada, serenata a più voci accompagnata da chitarra e mandolino, ancora eseguita in occasione di matrimoni. A tavola, l'olio d'oliva denso e fruttato lega quasi ogni piatto, dalle verdure selvatiche condite a crudo ai legumi cucinati lentamente; il pesce, spesso pescato da piccole imbarcazioni artigianali, arriva alla griglia, mentre capra e agnello trovano spazio nelle cucine di famiglia nei giorni di festa, accompagnati da un vino locale prodotto in piccole quantità da vitigni autoctoni.
Dintorni ed escursioni
Solari si presta come base tranquilla per esplorare il resto dell'isola e delle Isole Ionie in generale: villaggi vicini con le proprie chiese e le proprie piazze, punti panoramici dai quali si abbraccia con lo sguardo un intero tratto di costa, e i porti maggiori da cui partono i collegamenti marittimi verso le altre isole dell'arcipelago e verso la terraferma greca. Per chi ama camminare, la rete di sentieri che attraversa uliveti e boschi collega spesso più borgate, permettendo escursioni di mezza giornata con soste in taverne di paese. Gli amanti del mare possono invece dedicarsi a piccole gite in barca lungo la costa, alla scoperta di calette altrimenti irraggiungibili, oppure a immersioni e snorkeling nelle acque limpide tipiche di tutto il mare ionico.
Quando andare e come vivere Solari

Il clima mediterraneo delle Isole Ionie regala estati calde ma temperate dalla brezza marina e inverni miti e piovosi, ideali per chi ama un paesaggio verde fuori stagione. La primavera, tra aprile e giugno, è probabilmente il momento migliore per visitare Solari: la campagna è in fiore, le temperature permettono lunghe camminate e il paese non ha ancora l'affollamento di luglio e agosto. L'autunno, con la vendemmia e poi la raccolta delle olive, offre invece un'atmosfera più autentica e legata ai ritmi del lavoro agricolo, oltre a un mare ancora caldo fino a ottobre inoltrato. L'estate resta comunque il periodo delle feste patronali e della vita più animata, perfetto per chi cerca sole, mare e socialità nelle piazze del paese fino a tarda sera.
Esperienze da non perdere
- Passeggiare all'alba tra i vicoli del borgo, quando le case pastello si accendono di luce
- Percorrere i sentieri tra gli uliveti secolari fino alle calette più appartate
- Partecipare a una festa patronale con banda filarmonica e ballo popolare
- Assaggiare l'olio extravergine e i piatti a base di pesce fresco in una taverna di paese
- Fare snorkeling nelle acque trasparenti della costa ionica
- Visitare le cappelle di campagna e le loro icone tradizionali
Domande frequenti
Come si raggiunge Solari?
Qual è il periodo migliore per visitare Solari?
Cosa vedere a Solari in una giornata?
Dove si parcheggia a Solari?
Quanto tempo conviene restare?
Solari è adatta a famiglie con bambini?
Come arrivare
- Aeroporto principale dell'isola di riferimento nelle Isole Ionie, con collegamenti stagionali dall'Italia e dal resto d'Europa
- Solari si raggiunge in auto seguendo la viabilità principale dell'isola dal porto o dall'aeroporto; le strade interne, spesso strette e panoramiche, richiedono guida prudente soprattutto nei tratti collinari.
- Se si arriva in traghetto da un'altra isola o dalla terraferma, conviene noleggiare un'auto direttamente al porto per muoversi con libertà tra il borgo, le spiagge e i paesi vicini.
Perfetto per
Calette isolate e acque trasparenti tipiche della costa ionica, ideali per nuoto e snorkeling lontano dalla folla.
Uliveti secolari, macchia mediterranea e sentieri collinari da percorrere a piedi o in bicicletta.
Chiese con iconostasi intagliate, feste patronali e un'eredità architettonica veneziana unica in Grecia.
Olio d'oliva locale, pesce fresco e piatti di tradizione contadina da gustare nelle taverne di paese.
Il ritmo lento di un piccolo comune agricolo, perfetto per un soggiorno slow lontano dal turismo di massa.
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