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Laganas

Ogni notte, tra maggio e ottobre, sulla sabbia di Laganas accade qualcosa che decenni di ombrelloni e locali da spiaggia non sono...

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Ogni notte, tra maggio e ottobre, sulla sabbia di Laganas accade qualcosa che decenni di ombrelloni e locali da spiaggia non sono riusciti a cancellare: le femmine di caretta caretta risalgono dal mare per scavare il nido e deporre le uova, esattamente come fanno da millenni su questo arco di costa dell'isola di Zante. È un dettaglio che dice molto di questo luogo, cresciuto rapidamente come una delle mete balneari più frequentate delle Isole Ionie ma costretto, dagli anni Novanta in poi, a fare i conti con la propria stessa importanza naturalistica. Laganas è un villaggio giovane rispetto alla storia millenaria dell'isola: nato come piccolo insediamento agricolo alle spalle di una baia ampia e poco profonda, si è trasformato in pochi decenni in una delle località turistiche più vivaci della Grecia, con una strada centrale di locali, ristoranti e negozi che di giorno convive con famiglie in cerca di mare tranquillo e di notte si accende per un pubblico più giovane. Alle sue spalle restano gli uliveti e i vigneti dell'entroterra zacinzio, mentre davanti si apre la baia di Laganas, oggi cuore del Parco Nazionale Marino di Zante, istituito proprio per proteggere le tartarughe e i loro nidi. Capire Laganas significa quindi tenere insieme due anime — quella del divertimento balneare e quella della conservazione ambientale — che qui convivono, spesso con qualche frizione, in uno degli scenari costieri più suggestivi delle Ionie.

Aggiornato il 8 luglio 2026

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Il racconto

La storia di Laganas

Dalle origini agricole al boom turistico

Prima di diventare sinonimo di vacanza estiva, Laganas era un piccolo borgo rurale nell'entroterra sud-occidentale di Zante, legato alla coltivazione dell'ulivo e della vite come gran parte dei villaggi dell'isola. Zante stessa ha una storia stratificata: colonia greca antica, possedimento bizantino, poi dominio veneziano per oltre tre secoli, occupazione francese e russo-ottomana, infine protettorato britannico prima dell'unione alla Grecia nel 1864. Di questa storia complessa Laganas conserva poco in termini monumentali, avendo pagato come tutta l'isola il prezzo del devastante terremoto del 1953, che rase al suolo gran parte degli edifici storici zacinzi. Il paese moderno è quindi soprattutto figlio del turismo degli anni Settanta e Ottanta, quando la bellezza della baia e la sabbia dorata iniziarono ad attrarre i primi visitatori nord-europei, dando avvio a una crescita edilizia e commerciale che ha ridisegnato completamente il volto del villaggio.

La baia di Laganas e il Parco Nazionale Marino di Zante

La baia di Laganas è un'insenatura ampia e poco profonda che si estende per diversi chilometri lungo la costa meridionale di Zante, dalla zona di Kalamaki fino a Porto Zoro. Le sue acque calde e la sabbia fine ne fanno un habitat ideale per la nidificazione della caretta caretta, la tartaruga marina più diffusa nel Mediterraneo: si stima che qui si concentri una delle colonie riproduttive più importanti d'Europa. Per proteggerla, nel 1999 è stato istituito il Parco Nazionale Marino di Zante (Ethnikos Thalassios Parkos Zakynthou), che regola la balneazione, la navigazione e l'illuminazione notturna su alcuni tratti di spiaggia durante la stagione della cova. Un'esperienza che unisce mare e sensibilità ambientale, con pannelli informativi, aree protette segnalate e la possibilità di osservare, con discrezione e a distanza, i nidi recintati dai volontari.

Marathonisi, l'isolotto a forma di tartaruga

Al largo della baia di Laganas emerge Marathonisi, un isolotto disabitato che il profilo visto dall'alto ha reso celebre come 'isola tartaruga': la sua sagoma ricorda infatti quella di una caretta caretta che nuota verso il mare aperto. Ricoperto di pini e circondato da acque turchesi poco profonde, è meta classica delle escursioni in barca da Laganas e Agios Sostis, con soste per il bagno nelle sue insenature sabbiose e, per chi ha fortuna e pazienza, l'avvistamento delle tartarughe che si avvicinano alle barche in cerca di cibo. Poco distante si apre la grotta Blue Caves in versione locale, mentre l'isolotto stesso, privo di insediamenti, resta un piccolo santuario naturale integrato nel perimetro del parco marino.

Kalamaki e gli altri villaggi della baia

A pochi minuti da Laganas, Kalamaki ne condivide la stessa spiaggia e lo stesso impegno per la tutela delle tartarughe, ma con un'atmosfera più raccolta e familiare, meno orientata alla vita notturna. Verso l'interno si trovano Argassi, altra roccaforte del turismo balneare zacinzio ma su un fronte costiero diverso, e i piccoli villaggi agricoli di Kalithea e Lithakia, dove uliveti secolari e casette basse restano il paesaggio dominante fuori dalla stagione turistica. Questi centri minori permettono di scoprire il volto più autentico e meno affollato dell'entroterra, con taverne di paese, chiese ortodosse dal campanile bianco e la quotidianità di un'isola che vive ancora, in parte, di agricoltura.

Le strade e la vita notturna di Laganas

La via principale di Laganas, parallela alla spiaggia, è il cuore commerciale del paese: un susseguirsi di bar, locali con musica dal vivo, ristoranti multietnici, gelaterie e negozi di souvenir che nella tarda serata trasformano il villaggio in uno dei poli della vita notturna delle Ionie, con un pubblico prevalentemente giovane attratto da un'offerta di intrattenimento tra le più intense della Grecia insulare. Di giorno l'atmosfera cambia registro: la stessa strada ospita noleggi di quad e gommoni, agenzie che organizzano gite in barca verso Marathonisi e le Blue Caves, e locande più tranquille per la colazione. Questa doppia identità, diurna e notturna, è probabilmente il tratto più riconoscibile del paese.

Le spiagge della baia

  • Laganas Beach: lunga distesa di sabbia fine, fondale basso ideale per famiglie, parte protetta durante la nidificazione
  • Kalamaki Beach: prosecuzione naturale della baia, più tranquilla, con zone riservate alle tartarughe
  • Marathonisi: spiagge raggiungibili solo in barca, acque basse e cristalline
  • Gerakas: all'estremità meridionale della baia, tra le spiagge di nidificazione più importanti, accesso regolamentato
  • Porto Zoro: piccola insenatura appartata a est, meno turistica

Escursioni in barca, grotte e snorkeling

Dal porticciolo di Agios Sostis e dagli approdi di Laganas partono quotidianamente le barche a fondo trasparente e i caicchi tradizionali diretti a Marathonisi e alle grotte blu della costa sud-occidentale, dove la luce filtra nell'acqua creando riflessi cangianti tra l'azzurro e lo smeraldo. Molti tour combinano la sosta balneare sull'isolotto con il passaggio lento nella baia per l'osservazione delle tartarughe, accompagnato da guide che ricordano le regole di rispetto della fauna: niente tuffi vicino agli animali, niente rumori molesti, distanza di sicurezza. Per chi preferisce muoversi in autonomia, gommoni e piccole barche a motore sono noleggiabili senza patente nautica entro certi limiti di potenza, un modo diverso per esplorare le insenature meno accessibili della costa.

L'entroterra e il paesaggio di Zante

Alle spalle di Laganas il paesaggio cambia rapidamente: le pianure coltivate a olivo e vite lasciano presto spazio alle colline che risalgono verso il centro dell'isola, coronate dai resti del castello veneziano di Zante e dai villaggi di montagna dove si produce ancora il celebre olio extravergine zacinzio. Il contrasto tra la baia affollata e questo entroterra silenzioso, punteggiato di monasteri e chiesette bianche, è uno dei motivi per cui vale la pena noleggiare un'auto e allontanarsi dalla costa anche solo per un pomeriggio: bastano pochi chilometri per trovare un'isola completamente diversa, fatta di terrazzamenti, uliveti ultracentenari e piccoli borghi dove il tempo scorre secondo ritmi agricoli.

Sapori e cucina zacinzia

La cucina di Zante affonda le radici nella tradizione contadina ionica, con influenze venete evidenti in piatti come il 'sartsa' (un ragù di manzo speziato) o il pasticcio a base di pasta al forno che ricorda la pastitsada. Non mancano il tipico formaggio locale, il ladotyri, stagionato nell'olio, e i mandorlati, dolci a base di mandorle e miele diffusi in tutta l'isola. Nei ristoranti di Laganas, accanto alla cucina internazionale pensata per il turismo di massa, si trovano ancora taverne che propongono pesce fresco della baia, insalate con olio locale a chilometro zero e i vini prodotti nei vigneti dell'entroterra, spesso da varietà autoctone come lo skiadopoulo o il verdea, storico bianco zacinzio già apprezzato in epoca veneziana.

Quando andare e come vivere Laganas

La stagione turistica di Laganas va da maggio a ottobre, con il picco di affollamento e di vita notturna tra luglio e agosto, quando le temperature superano facilmente i trenta gradi e la spiaggia è al completo. Chi cerca un equilibrio tra mare caldo e maggiore tranquillità può preferire giugno o settembre, mesi in cui la baia resta balneabile ma il paese è meno congestionato e i prezzi più contenuti. È bene ricordare che tra fine maggio e ottobre alcune porzioni di spiaggia restano soggette a restrizioni serali per la tutela dei nidi di tartaruga: informarsi sulle aree aperte è parte integrante di una visita rispettosa e consapevole del luogo.

Un equilibrio fragile tra turismo e conservazione

Pochi luoghi in Grecia mostrano con altrettanta evidenza la tensione tra sviluppo turistico e tutela ambientale. Le associazioni che dagli anni Ottanta si battono per la protezione della caretta caretta hanno ottenuto l'istituzione del parco marino, ma la convivenza con lettini, musica e traffico nautico resta un tema di attualità, discusso ogni estate da autorità locali e organizzazioni internazionali. Per il visitatore, questo si traduce in poche regole semplici da rispettare — luci spente sulla spiaggia di notte, distanza dalle tartarughe in acqua, attenzione ai cartelli dei nidi — che permettono di godersi la baia senza compromettere l'equilibrio che la rende unica.

Domande frequenti

Come arrivo a Laganas?
L'aeroporto di Zante 'Dionysios Solomos' dista circa 7-8 km: da lì taxi o transfer privato raggiungono il paese in 15-20 minuti. In alta stagione sono attivi anche voli charter diretti dall'Italia e da altri paesi europei.
Quando è meglio andare a Laganas?
Giugno e settembre offrono mare caldo con meno folla e temperature più gestibili; luglio e agosto sono i mesi di massima animazione notturna ma anche di maggiore affollamento.
Cosa vedere a Laganas in un giorno?
Una mattina in spiaggia, un'escursione in barca a Marathonisi con avvistamento tartarughe e sosta alle grotte blu, e una serata sulla via principale del paese tra locali e ristoranti.
Le spiagge di Laganas sono adatte alle famiglie?
Sì, il fondale basso e la sabbia fine rendono la baia particolarmente adatta ai bambini, ma è importante rispettare le aree protette segnalate per la nidificazione delle tartarughe.
Si può vedere la caretta caretta senza disturbarla?
Sì, tramite le escursioni in barca autorizzate che mantengono la distanza di sicurezza, oppure osservando a distanza i nidi recintati sulla spiaggia, senza avvicinarsi né usare luci nelle ore notturne.
Dove parcheggiare a Laganas?
Il paese dispone di parcheggi informali lungo la strada principale e nelle traverse verso la spiaggia; in alta stagione conviene arrivare presto o lasciare l'auto nelle aree periferiche del villaggio.

Come arrivare

In aereo
  • Aeroporto Internazionale di Zante 'Dionysios Solomos' (ZTH), circa 7-8 km da Laganas
In auto
  • Zante non ha collegamenti ferroviari; da Città di Zante (Zakynthos Town) si raggiunge Laganas in circa 20-25 minuti seguendo la strada litoranea verso sud. In alternativa si arriva in traghetto da Kyllini (Peloponneso) fino al porto di Zante e poi in auto o taxi.
Consiglio
  • In alta stagione noleggiare un'auto o uno scooter conviene per esplorare l'entroterra e le spiagge minori come Gerakas e Porto Zoro, meno servite dai bus locali.

Perfetto per

Mare e spiagge

Sabbia fine e acque basse lungo tutta la baia, ideali per famiglie e bagni prolungati.

Natura e fauna marina

Il Parco Nazionale Marino di Zante protegge una delle colonie di caretta caretta più importanti d'Europa.

Vita notturna

La via principale del paese è tra i poli più vivaci delle Ionie per locali, musica e intrattenimento serale.

Escursioni in barca

Gite verso Marathonisi e le grotte blu, tra snorkeling e avvistamento tartarughe.

Gusto ed entroterra

Uliveti, vigneti autoctoni e taverne di paese a pochi chilometri dalla costa affollata.

Da vedere

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