Arillas
Negli anni Sessanta Arillas era poco più che una manciata di case di pescatori raccolte attorno a una baia rivolta a occidente, co...
Aggiornato il 8 luglio 2026
In questa stagione · Luglio · Estate
Cosa fare a Arillas adesso
Il racconto
La storia di Arillas
Dalle origini contadine al villaggio di oggi
Il nome Arillas non compare nelle grandi cronache di Corfù: per secoli questo tratto di costa fu terra di pescatori e piccoli proprietari terrieri legati al vicino borgo collinare di Pagi, uno dei più antichi distretti amministrativi dell'isola, citato già in epoca veneziana come circoscrizione agricola dedita all'olivicoltura. Corfù, a differenza del resto della Grecia continentale, non fu mai conquistata dagli Ottomani: la Serenissima ne mantenne il controllo dal Trecento fino alla caduta della Repubblica nel 1797, imponendo l'obbligo di piantare ulivi che ancora oggi disegnano il paesaggio di Pagi. Passata poi sotto dominio francese, russo-ottomano e infine britannico fino all'unione con la Grecia nel 1864, l'isola conservò nell'entroterra un'economia rurale pressoché immutata; Arillas restò un piccolo approdo di pescatori fino a quando, tra gli anni Settanta e Ottanta, l'apertura al turismo balneare ne trasformò gradualmente il profilo, senza però cancellare la trama agricola dei terrazzamenti circostanti.
La spiaggia di Arillas e la baia gemella di Agios Georgios Pagon

Il cuore della vita quotidiana del villaggio è la sua spiaggia, un arco di sabbia chiara e ciottoli fini lungo quasi un chilometro, orientata a ovest e quindi ideale per chi cerca il tramonto sul mare aperto piuttosto che sull'Adriatico interno tipico della costa orientale di Corfù. I fondali digradano dolcemente, rendendola una delle spiagge più adatte alle famiglie con bambini piccoli sul versante nord-occidentale dell'isola; sul retro, una fila contenuta di taverne e stabilimenti a gestione familiare non ha mai soppiantato la duna bassa e la vegetazione mediterranea che la delimitano. A sud, oltre un breve promontorio, si apre la baia gemella di Agios Georgios Pagon, spiaggia sabbiosa lunga quasi due chilometri con uno sviluppo turistico più marcato, tra hotel e resort di taglia media: le due località restano comunque distinte nel carattere, con Arillas più legata al piccolo villaggio e alle attività a conduzione familiare, e molti visitatori si spostano liberamente tra le due baie lungo i sentieri costieri.
Capo Drastis e le isole Diapontie
A pochi chilometri a nord di Arillas, oltre il villaggio di Sidari, la costa si conclude in uno dei paesaggi più fotografati di Corfù: Capo Drastis, un sistema di faraglioni, insenature e piattaforme di roccia bianca modellate per millenni dal vento e dal mare. Non esistono strade asfaltate fino in fondo al promontorio: si raggiunge a piedi lungo un sentiero sterrato oppure via mare, e proprio questa relativa scomodità ne ha preservato l'aspetto selvaggio, privo di stabilimenti o infrastrutture. Dagli stessi approdi vicini ad Arillas partono nella bella stagione le imbarcazioni per le isole Diapontie, il gruppo di isolotti che segna il punto più nord-occidentale della Grecia: Erikoussa, la più turistica, con spiagge di sabbia bianca; Mathraki, con pinete che arrivano fino al mare; Othonoi, la più isolata, legata dal folklore locale al mito di Ulisse e Calipso. La gita di un giorno alle Diapontie resta una delle esperienze più richieste da chi soggiorna ad Arillas.
Angelokastro, Sidari e il tramonto di Peroulades

Verso sud, in direzione di Paleokastritsa, si erge su uno sperone roccioso a picco sul mare il castello di Angelokastro, una delle fortificazioni bizantine meglio conservate delle Isole Ionie, costruita probabilmente nel XIII secolo per volere del despota d'Epiro. Resistette a tre assedi ottomani, nel 1537, nel 1571 e nel 1716, contribuendo a impedire che Corfù cadesse sotto dominio turco come gran parte della Grecia continentale, e dai suoi ruderi il panorama abbraccia l'intera costa nord-occidentale fino alle acque di Arillas. In direzione opposta, a pochi chilometri, Sidari è nota per il Canale d'Amore, insenature scavate dall'erosione nella roccia arenaria dorata con pareti che formano stretti canali navigabili a nuoto, mentre più a nord Peroulades custodisce la spiaggia di Logas, incassata ai piedi di scogliere alte trenta metri e considerata tra i punti panoramici più spettacolari dell'isola per il tramonto sull'Ionio.
L'entroterra di Pagi, le tradizioni e i sapori corfioti
Alle spalle di Arillas il terreno si solleva in una successione di colline coltivate a ulivo che compongono il distretto di Pagi, punteggiato da piccoli villaggi come Agios Mattheos, Troumpetta e Kavadades, dove la vita segue ancora i ritmi della raccolta delle olive tra ottobre e gennaio, tra frantoi familiari, muretti a secco e chiesette bizantine sparse tra i campi. La tavola locale racconta l'incrocio di influenze che ha attraversato l'isola nei secoli, in particolare quella veneziana, leggibile in piatti come il sofrito, fettine di vitello in salsa d'aglio e aceto, o la pastitsada, stufato di carne con pasta lunga erede diretto della pastissada veneta; il bourdeto, pesce in sugo piccante alla paprika, resta invece uno dei piatti più identitari, spesso preparato con pesce di scoglio pescato lungo questa costa. Tra i prodotti tipici spicca il liquore di kumquat, agrume importato a Corfù nell'Ottocento e oggi trasformato anche in marmellate e canditi.
Quando andare e come vivere il villaggio

La stagione turistica di Arillas si concentra tra maggio e ottobre, con il periodo più affollato tra metà luglio e fine agosto, quando le temperature marittime superano spesso i 27 gradi e le taverne restano aperte fino a tarda sera. Giugno e settembre offrono un compromesso ideale tra clima stabile e ritmi più rilassati, con meno traffico verso Capo Drastis e le isole Diapontie e prezzi più contenuti per gli alloggi. Fuori stagione il villaggio si svuota quasi del tutto, tornando alla quiete di un piccolo centro agricolo-marinaro, mentre la Pasqua ortodossa, celebrata a Corfù con processioni, bande musicali e il tradizionale lancio di pentole di terracotta dalle finestre della città, resta l'occasione più autentica per chi vuole conoscere l'isola lontano dai mesi balneari.
- Nuotare al tramonto sulla spiaggia di Arillas, rivolta a occidente sul Mar Ionio
- Raggiungere in barca o a piedi Capo Drastis e le sue calette turchesi
- Fare una gita di un giorno alle isole Diapontie: Erikoussa, Mathraki e Othonoi
- Salire al castello bizantino di Angelokastro per il panorama sulla costa
- Attraversare a nuoto le formazioni rocciose del Canale d'Amore a Sidari
- Ammirare il tramonto dalla scogliera di Logas a Peroulades
- Esplorare i villaggi collinari di Pagi tra uliveti e frantoi tradizionali
- Assaggiare bourdeto, pastitsada e liquore di kumquat nelle taverne locali
Domande frequenti
Come si arriva ad Arillas da Corfù città?
Qual è il periodo migliore per visitare Arillas?
Cosa vedere in un giorno partendo da Arillas?
Dove si parcheggia ad Arillas?
Arillas è adatta alle famiglie con bambini?
Si possono portare gli animali in spiaggia?
Come arrivare
- Aeroporto Internazionale di Corfù 'Ioannis Kapodistrias' (CFU), circa 38 km
- Da Corfù città si segue la strada principale verso nord-ovest in direzione Troumpetta-Pagi, attraversando l'entroterra collinare fino alla costa di Arillas; il tragitto richiede circa 45-55 minuti in auto.
- Noleggiare un'auto o uno scooter è quasi indispensabile per raggiungere Capo Drastis, Angelokastro e i villaggi di Pagi, poco serviti dai trasporti pubblici fuori stagione.
Perfetto per
Spiaggia sabbiosa esposta a ovest, ideale per il bagno e per i tramonti sul Mar Ionio.
Capo Drastis e le calette rocciose circostanti offrono paesaggi costieri tra i più selvaggi di Corfù.
Il castello bizantino di Angelokastro e i villaggi veneziani dell'entroterra raccontano secoli di dominazioni.
Punto di partenza ideale per escursioni verso le remote isole Diapontie.
Cucina corfiota di influenza veneziana, dal bourdeto al liquore di kumquat.