Dhërmi
Dove i Monti Acrocerauni scendono a picco sul Mar Ionio, in un digradare di ulivi terrazzati e pietra chiara, sorge Dhërmi, uno de...
Aggiornato il 8 luglio 2026
In questa stagione · Luglio · Estate
Cosa fare a Dhërmi adesso
Il racconto
La storia di Dhërmi
Storia: dalle origini illiriche alle dominazioni
Le origini di Dhërmi affondano in un passato remoto, legato alle popolazioni illiriche che per prime abitarono questo tratto di costa ionica, in un territorio conteso tra genti diverse per la sua posizione strategica lungo le rotte marittime dell'Adriatico e dello Ionio. Con l'espansione greca e poi romana, l'area entrò nell'orbita delle grandi potenze del Mediterraneo antico, pur restando periferica e montana. È in epoca bizantina che il villaggio prende la forma arroccata che conserva ancora oggi, lontano dalla costa esposta alle incursioni. Seguì la lunga dominazione ottomana, che portò secoli di convivenza tra la popolazione locale, in prevalenza di fede greco-ortodossa, e il potere musulmano centrale, lasciando tracce nell'architettura e nella cultura. Il Novecento comunista ne congelò lo sviluppo, preservandone però l'integrità paesaggistica: è solo dagli anni Duemila che Dhërmi ha iniziato la sua rapida trasformazione in meta turistica, un cambiamento che convive ancora con i ritmi lenti del borgo di montagna.
Il borgo antico e le sue chiese ortodosse

Il cuore identitario di Dhërmi è il villaggio storico che si sviluppa in quota, diviso tradizionalmente in piccoli nuclei o mahalla, ciascuno con la propria chiesa e la propria piazza. Le case in pietra locale, con tetti in ardesia grigia e cortili chiusi da muretti, raccontano un'architettura pensata per il clima montano più che per l'affaccio panoramico: vicoli lastricati, fontane in pietra, portali scolpiti, orti terrazzati con scorci di mare lontano. Punteggiano il borgo numerose piccole chiese ortodosse, alcune con affreschi e iconostasi di pregio frutto di maestranze locali di influenza bizantina, testimonianza della profonda religiosità della comunità. Attorno a esse si organizzano ancora oggi le feste patronali che scandiscono l'estate, occasioni di ritrovo per gli abitanti e per i tanti emigrati che tornano nel villaggio natale proprio in questo periodo, tra canti, danze tradizionali e banchetti conviviali nelle piazzette.
Le spiagge di Dhërmi e il canyon di Gjipe
La fascia costiera di Dhërmi si sviluppa per diversi chilometri in una successione di calette e arenili dal fondale che scende rapidamente in un blu profondo, tipico delle coste montuose ioniche. Alcuni tratti sono ormai attrezzati con stabilimenti e locali che animano le serate estive, altri restano più appartati e silenziosi. A pochi chilometri a sud si apre uno degli scorci più spettacolari dell'intera Riviera: il canyon di Gjipe, gola scavata nella roccia calcarea da un torrente stagionale, che sbocca in una spiaggia isolata di ciottoli chiari incorniciata da pareti a strapiombo, raggiungibile a piedi attraversando la gola oppure via mare. Pochi servizi essenziali, acqua turchese intensa e un silenzio rotto solo dal vento restituiscono l'idea di una costa ancora selvaggia, diventata negli ultimi anni tappa quasi obbligata.
- Spiaggia principale di Dhërmi, la più ampia e attrezzata, cuore della vita balneare estiva
- Jaliskari, caletta più raccolta apprezzata per la trasparenza dell'acqua
- Gjipe, spiaggia selvaggia all'imbocco dell'omonimo canyon
- Livadhi, tratto più tranquillo verso sud, amato da chi cerca relax
- Piccole calette raggiungibili solo in barca lungo la costa verso Himarë
Il Passo di Llogara, i Monti Acrocerauni e i villaggi vicini

Arrivare a Dhërmi da nord significa quasi sempre attraversare il Passo di Llogara, uno dei valichi di montagna più spettacolari dei Balcani, dove la strada si arrampica tra pinete profumate fino a oltre mille metri prima di ridiscendere a tornanti verso il mare: è il punto in cui i Monti Acrocerauni, che danno il nome all'intera Riviera Albanese, toccano quasi il cielo per poi precipitare quasi verticalmente nello Ionio. Salendo dal mare verso il villaggio, il paesaggio si trasforma in un susseguirsi di terrazzamenti coltivati a ulivo, alcuni secolari, che raccontano l'anima agricola della comunità. Dhërmi fa parte inoltre di un sistema di villaggi che meritano di essere esplorati insieme: a sud Himarë, centro più grande con un proprio castello e un lungomare animato; a nord Vuno, arroccato sulla montagna con una chiesa ortodossa di grande fascino, e Palasë, ultimo abitato prima della salita al passo, punto di partenza per le spiagge più isolate della costa. In tutta l'area resta vivo un forte legame con la lingua e la cultura greca, parlata ancora da molti abitanti accanto all'albanese.
Sapori e cucina della Riviera
La tavola di Dhërmi riflette l'incontro tra montagna e mare tipico di tutta la Riviera Albanese: pesce fresco alla griglia servito nei ristoranti affacciati sull'acqua, ma anche formaggi di capra e pecora, olio d'oliva locale dal sapore intenso, verdure di stagione e piatti della tradizione pastorale come lo spezzatino di agnello o la byrek, la tipica torta salata ripiena diffusa in tutta l'Albania. Non mancano influenze della cucina greca, percepibili in alcuni dolci e nell'uso generoso di erbe aromatiche di montagna, mentre il vino e il raki, la grappa locale distillata spesso in casa, restano protagonisti immancabili di ogni pasto conviviale, specialmente nelle occasioni di festa e nei ritrovi che animano il borgo alto durante l'estate.
Quando andare e come vivere Dhërmi

La stagione balneare vera e propria va da giugno a settembre, con luglio e agosto che portano il massimo affollamento, la vita notturna più intensa e i prezzi più alti lungo la costa. Chi cerca un'esperienza più tranquilla, con temperature comunque piacevoli e la possibilità di godersi sentieri e spiagge senza folla, dovrebbe considerare giugno o la seconda metà di settembre. In bassa stagione il litorale si svuota quasi completamente e molte strutture chiudono, ma il borgo alto resta comunque raggiungibile e offre un'atmosfera autentica per chi è interessato più alla storia e al paesaggio che al bagno in mare. In ogni periodo vale la pena dedicare tempo sia alla costa sia al villaggio in quota, per cogliere davvero le due anime di Dhërmi.
- Esplorare a piedi i vicoli in pietra del villaggio alto e le sue piccole chiese ortodosse
- Raggiungere il canyon e la spiaggia di Gjipe camminando lungo la gola
- Attraversare in auto il Passo di Llogara al tramonto per il panorama sulla Riviera
- Fare un bagno nelle calette meno affollate verso Livadhi o via barca
- Cenare in uno dei ristoranti sul mare con pesce fresco e vista sul tramonto ionico
- Visitare i villaggi vicini di Himarë, Vuno e Palasë per confrontare le diverse anime della costa
Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare Dhërmi?
Dhërmi è adatta a un viaggio con bambini?
Dove si parcheggia a Dhërmi in alta stagione?
Si può visitare Dhërmi anche fuori stagione?
Gli animali domestici sono ammessi in spiaggia?
Come si raggiunge la spiaggia di Gjipe?
Come arrivare
- Aeroporto Internazionale di Tirana Nënë Tereza, circa 190 km, il più vicino con voli internazionali
- Aeroporto di Corfù (Grecia), collegato via traghetto per Saranda, opzione comoda in estate
- Si arriva in auto lungo la strada costiera SH8 che collega Vlorë a Saranda, attraversando il celebre Passo di Llogara; il tragitto da Tirana richiede circa 4 ore, quello da Vlorë circa 1 ora e mezza.
- In alta stagione la strada costiera può essere molto trafficata nei fine settimana: partire al mattino presto riduce sensibilmente i tempi di percorrenza, soprattutto in prossimità del Passo di Llogara.
Perfetto per
Calette di ciottoli bianchi, acque turchesi e fondali profondi tipici della costa ionica albanese.
Sentieri tra ulivi terrazzati, il canyon di Gjipe e i boschi del Passo di Llogara per chi ama camminare.
Il borgo antico e le sue piccole chiese ortodosse raccontano secoli di storia greco-ortodossa e balcanica.
Pesce fresco, olio d'oliva locale e piatti della tradizione pastorale nei ristoranti sul mare.
Vedute mozzafiato dal Passo di Llogara e dai sentieri che collegano il villaggio alto alla costa.
Da vedere
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